Sorority- Gruppo di solidarietà e reciproco sostegno sull’aborto spontaneo

Una donna, sotto i 30 anni, ha fino al 15% di probabilità che la prima gravidanza non vada a buon fine:
1 amica su 6. Questa percentuale cresce con l’età, raggiungendo una media del 45% di rischio di aborto a 44 anni. 

L’ opportunità di parlare di aborto spontaneo può essere considerata un’esigenza sociale inespressa poiché ancor’oggi molti ospedali non hanno un programma di supporto per le donne che hanno vissuto l’esperienza dell’aborto spontaneo.

L’idea principale è creare un gruppo informale e spontaneo di donne che vivono nella stessa città/quartiere che hanno vissuto l’esperienza dell’ aborto spontaneo e hanno il desiderio di condividere con altre donne la loro esperienza al fine di superare il dolore della perdita, di supportarsi a vicenda e di raccontare come hanno “ri-disegnato” la loro vita.

SOGGETTO PROPONENTESoluzioni per il Fundraising – P.Iva 01198830315


TITOLOSorority
Gruppo di solidarietà e reciproco sostegno sull’aborto spontaneo


PARTNER RICERCATIAzienda Sanitaria
Agenzia di Comunicazione
Associazione senza scopo di lucro
Comune


LUOGOItalia
Il progetto è sviluppato nelle comunità locali


ANALISI DI CONTESTO E OBBIETTIVIUna donna, sotto i 30 anni, ha fino al 15% di probabilità che la prima gravidanza non vada a buon fine:
1 caso su 6. Questa percentuale cresce con l’età, raggiungendo una media del 45% di rischio di aborto a 44 anni. 
Al giorno d’oggi, molti ospedali non hanno un programma di supporto per le donne che hanno vissuto l’esperienza dell’aborto spontaneo.
Quando una donna arriva in ospedale con una diagnosi di aborto, subito viene assistita.
Ma dopo aver ricevuto le cure necessarie, il raschiamento o le medicine, spesso diventa invisibile.
Questo progetto, nasce dal desiderio di cambiare questa situazione e dare sostegno a quelle donne che sentono l’esigenza di parlarne in un contesto amichevole ed empatico.
Ideato per una comunità locale, una città, un quartiere o un paese, “Sorority- Gruppo di solidarietà e reciproco sostegno sull’aborto spontaneo” ha due obiettivi principali:
1. la creazione di un gruppo di supporto di donne che hanno vissuto la stessa esperienza
2. aumentare l’informazione e la consapevolezza sull’aborto spontaneo all’interno della comunità


La perdita di un bambino influenza davvero molto la vita quotidiana, il lavoro e l’ azione sociale delle persone che l’hanno provato.
Questo progetto ha l’ambizioso obiettivo di parlare di aborto spontaneo e di contribuire ad informare e supportare le coppie che vivono questo momento difficile, riguardo al come gestire “il dopo” , accompagnandoli nella loro maturazione personale e di coppia.

Questo progetto non si vuole sostituire ad un medico o ad uno psicologo dove necessario, ma vuole essere un luogo di confronto empatico tra membri delle stessa comunità.

La creazione di un gruppo di donne solidali potrebbe essere molto utile per superare la perdita di un bambino, soprattutto per quelle donne che sono lontane da casa o che non sono coinvolte nella vita della comunità locale.
L’ opportunità di parlare di aborto spontaneo può essere considerata un’esigenza sociale inespressa.
Nell’attesa di un figlio sono coinvolte molte aspettative, molti sentimenti e il dolore della perdita è reale e permea tutta la vita della coppia coinvolta.

L’empatia è un buon mezzo per superare la perdita e guardare al futuro.
Il progetto è stato strutturato in modo da essere adattato ad ogni tipo di comunità e inoltre può essere un importante supporto contro l’esclusione sociale.



BREVE DESCRIZIONE PROGETTOL’idea principale è creare un gruppo informale e spontaneo di donne che vivono nella stessa città/quartiere che hanno vissuto l’esperienza dell’ aborto spontaneo e hanno il desiderio di condividere con altre donne la loro esperienza al fine di superare il dolore della perdita e di supportarsi a vicenda. Questo gruppo non prende il posto di un medico o di uno psicologo dove necessario, ma ha il solo scopo di supportare le donne coinvolte per non farle sentire sole e per migliorare il senso della comunità attraverso la generosità.


DESTINATARIDonne in età fertile e le loro famiglie.

FASI DEL PROGETTO1-Gestione progetto
Le attività principali includono:
– Ricerca partner con cui collaborare tramite invio via email del progetto
– Stesura di un brief di progetto
– Creazione di un piano di raccolta fondi
– Ricerca di sovvenzioni, bandi ove necessario
– Partecipazione al Giving Tuesday 2020
– Creazione sito o Landing page
– Creazione pagine nei Social Network


2- Creazione gruppo di supporto
Le attività principali includono:
– Creazione di un toolkit “10 cose da fare dopo un aborto spontaneo”
– Ricerca volontari tramite una campagna di acquisizione sia tramite sito, social network
– Organizzazione del gruppo di sostegno
– Inizio attività


FASI DEL PROGETTO

3- Campagna informativa sull’aborto spontaneo
– Ideazione del materiale della campagna
– Preparazione del materiale
– Diffusione

4: Follow-up Valutazione del progetto e sostenibilità


La durata del progetto è di tre anni.

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